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L’Arte di Conoscersi in Cantiere

Il Progetto favorisce l’integrazione socioculturale dei mnsa presenti sul territorio cosentino, ospiti dei centri di seconda accoglienza

PARTECIPAAZIONE

Etimologia del titolo: il cantiere è il luogo nel quale si lavora, con i linguaggi espressivi delle arti, per l'integrazione tra soggetti.

L'arte (ovvero teatro, musica, pittura ma anche l'arte di raccontarsi e sapersi ascoltare) è per noi un facilitatore della mutua conoscenza e conseguentemente dei processi d' integrazione.

 

Soggetto beneficiario:

Comune di Mendicino in partenariato con PartecipaAzione Aps (già PartecipaAzione Onlus) capofila di AST con Ass. Cul. Porta Cenere.

Ente finanziatore: FAMI obiettivo specifico 1.ASILO/ obiettivo nazionale ON 1- accoglienza/asilo- lett. e) potenziamento dei servizi di accoglienza e assistenza specifica per msna- inclusione msna

Periodo di attuazione: Settembre 2019 - giugno 2021

Destinatari: 83 msna della provincia di Cosenza, ospiti in centri di seconda accoglienza.

Obiettivo generale: Il Progetto ha favorito l’integrazione socio-culturale dei mnsa presenti sul territorio cosentino, ospiti dei centri SAI (ex Sprar e Sipromi).

Obiettivi specifici: la promozione della mutua conoscenza tra i soggetti coinvolti; la conoscenza del contesto ospitante, il rafforzamento delle relazioni nel luogo di aggregazione denominato “Cantiere”, il coinvolgimento attivo degli attori sociali.

Le azioni  hanno previsto  percorsi creativi espressivi, attività ludico-conoscitive con l’utilizzo di forme di espressione artistica e linguaggi creativi, non verbali e corporei, che hanno abbattuto le difficoltà legate alla lingua facilitando le capacità di comunicazione.
La metodologia è stata di tipo relazionale e socio-educativa, favorita anche dalla condivisione dei lavori dei percorsi seguiti con i coetanei autoctoni coinvolti e di sensibilizzazione e comunicazione, utilizzando

ATTIVITÀ:

- Conoscere per includersi: percorsi attivi, ludico- conoscitivi, su tematiche rispondenti all’interesse dei destinatari e utili a facilitare il processo di inclusione. La pittura è stata il linguaggio artistico a supporto del percorso: i lavori sono stati raccolti in una mostra virtuale  ed esposti in sale museali.

-Il teatro non ha colori: le 100 ore di laboratorio incentrate sul racconto, necessità umana ancestrale, hanno facilitato l’apertura e il confronto tra i partecipanti e si sono concluse con la messa in scena dello spettacolo teatrale  “La pace” tratto da Aristofane.

- la musica come strumento di integrazione: è stato realizzato un video clip musicale dal titolo “progetto Arca- Give Peace a Change”: i minori si sono cimentati nel suono di percussioni, nel canto, nel ballo e nella ideazione di 4 rap.

- Ciak si gira: i minori hanno realizzato lo spot sociale antirazzismo NonFaRidere, vincitore di diversi premi , e il cortometraggio Une Soule Change , contro ogni preconcetto.

Sensibilizzazione e disseminazione.

I risultati :

  • l’aumento del benessere psico-fisico dei destinatari;
  • il miglioramento delle capacità socio-relazionali e di orientamento nel sistema culturale dei msna;
  • la diffusione di giuste informazioni sulla condizione dei migranti;
  • la creazione di una rete di attori attivi nel supporto all’inclusione sociale.

Si attende nel medio-lungo termine un sensibile cambiamento della comunità locale, con una maggiore interazione tra cittadini italiani e stranieri e il potenziamento del capitale sociale attraverso la valorizzazione dei benefici della multiculturalità.

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